<?xml version="1.0" encoding="windows-1252" ?> <rss version="2.0"> <channel><title>La Serietà al Governo, Franco Laratta</title><description>Giornalista, Scrittore, Politico</description><link>http://www.francolaratta.it</link><language>it</language><copyright>Copyright 2010 - francolaratta.it </copyright>  <managingEditor>info@francolaratta.it (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor> <webMaster>webmaster@francolaratta.it (per segnalazione di malfunzionamenti del servizio)</webMaster> <lastBuildDate>2012-02-05T15:04:34Z</lastBuildDate> <category domain="http://www.francolaratta.it">ricerche</category>   <generator>Franco Laratta</generator>   <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>   <ttl>180</ttl> <image>  <url>http://www.francolaratta.it/img/testa_con_foto.png</url><title>francolaratta.it</title><link>http://www.francolaratta.it/</link> <width>140</width> <height>95</height></image><item><title><![CDATA[Il Piano Casa varato dal Consiglio regionale "in verità appare un piano per la speculazione edilizia e la cementificazione selvaggia!]]></title><description><![CDATA[L'on Franco Laratta sta predisponendo una interrogazione alla presidenza del Consiglio dei ministri per sapere "se ritiene opportuno intervenire al fine di prevenire scempi edilizi sul territorio calabrese che possono compromettere la sicurezza delle cittadini cui è consentito l'ampliamento volumetrico delle residenze esistenti senza alcun criterio tecnico, soprattutto in materia di rischio sismico ed idrogeologico".
Secondo Laratta si tratta "di un super condono mascherato dalla necessità di 'rilanciare l'economia calabrese agevolando il comparto edìle', privilegiando la filosofia secondo cui in un periodo di recessione la nostra economia possa rimettersi in moto dando la possibilità di costruire edifici e appartamenti che nessuno potrà mai comprare per le note difficoltà delle famiglie. Quindi l'impatto economico sarà negativo per l'economia e le stesse famiglie, se si esclude il vantaggio che potranno avere pochi di poter edificare anche fuori da contesti residenziali".
Si tratta - spiega Laratta - "di un provvedimento scellerato che guarda probabilmente a interessi particolari, senza curarsi delle conseguenze devastanti che questa norma produce, sia sul piano ambientale che sismico. Il parlamentare critica poi l'atteggiamento della maggioranza alla regione che ha ritenuto di "rigettare tutti gli emendamenti migliorativi del testo proposti dalle minoranze sia in Commissione che in Aula. E' una prassi - conclude il deputato - ben collaudata dal governo Berlusconi che per salvaguardare interessi di parte poneva la fiducia ad ogni provvedimento".]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-02-04T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2005&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[Massimo allarme per il comune di Isola Capo Rizzuto]]></title><description><![CDATA[“É chiaro, all'indomani delle ennesime minacce di morte al sindaco Girasole e alla devastazione dei locali del comune, che vogliono colpire nel profondo il sindaco, la sua giunta, i partiti democratici che lottano contro la criminalità organizzata. Il Ministro valuti tutte le misure a presidio permanente del comune e delle strutture pubbliche, a tutela del sindaco e degli amministratori pubblici ormai obiettivo costante della malavita organizzata. Isola deve diventare un presidio nazionale di lotta alla criminalità. Il limite è stato toccato e superato. A Isola la sfida e allo stato e alle sue istituzioni. Se può essere utile si utilizzino reparti speciali a fianco delle forze dell'ordine”.]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-02-04T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2006&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[Sui veleni di Crotone: chiamato in causa il Ministro dell'Ambiente]]></title><description><![CDATA[Al ministro dell Ambiente
Interrogazione scritta
Da onn Nicodemo Oliverio, Franco Laratta
per sapere premesso che
A seguito dell’inchiesta “Black montains” avviata dalla Procura della Repubblica di Crotone il 25 settembre 2008 (su questo tema la Procura ha svolto un immediato ed egregio lavoro) con l’ipotesi di disastro ambientale, è stato disposto il sequestro di 23 di siti presso cui sarebbero state riversate scorie nocive per la salute pubblica (scuole, aree residenziali, uffici pubblici, aree sportive e ludiche) provenienti dal vecchio stabilimento metallurgico Pertusola Sud (Eni); a seguito della diffusione della notizia è stata registrata molta apprensione tra gli abitanti di Crotone, in particolare tra quanti risiedono e frequentano le aree inquinate sottoposte a sequestro;agli inizi del 2009 la magistratura ha incaricato il prof. Sebastiano Andò, preside della facoltà di Farmacia dell'Università della Calabria, di eseguire degli esami su un campione di studenti al fine di accertare la presenza di sostanze tossiche nell’organismo dei ragazzi;nell’estate dello stesso anno, la Procura della Repubblica ha notificato i risultati della relazione svolta dal prof. Andò, il quale eseguì gli esami su un campione di 290 alunni di una scuola elementare, di una scuola dell'infanzia e su quelli di un istituto superiore di Crotone;secondo la relazione, negli organismi degli studenti “è stata rilevata la presenza di metalli pesanti come cadmio, arsenico e nichel”; il prof. Andò scrisse nella perizia: “Non siamo in presenza di un'emergenza tossicologica, ma bisogna guardare con attenzione alla somma degli effetti derivanti da una esposizione cronica”.il sindaco di Crotone, a seguito dei risultati della relazione del perito, dispose, a suo tempo, la chiusura a tempo indeterminato della scuola elementare San Francesco e dell'istituto tecnico commerciale Lucifero; la Procura della Repubblica accertò la presenza di scorie definite “conglomerato idraulico catalizzato” (Cic): una miscela composta da residui della cottura nei forni "Cubilot" della Pertusola sud e dalla “Loppa d’alto forno” prodotta dall’Ilva di Taranto;le scorie anziché essere trattate e smaltite in discariche speciali, giacché ritenute sostanze pericolose, furono reimpiegate come materiale inerte da utilizzare per il riempimento di rilevati e pavimentazione di opere edili private e pubbliche, tra cui, si è appreso, i piazzali della scuola elementare “San Francesco” in via Cutro, dell’Istituto tecnico commerciale di via Acquabona, della scuola elementare ubicata nel rione Pozzoseccagno a Cutro, l'area dei parcheggi di un noto centro commerciale, una casa per anziani, alloggi popolari e villette private, strade e perfino spazi della Questura e della banchina di riva del porto di Crotone. il Tribunale di Crotone, per accertare la pericolosità del “conglomerato idraulico catalizzato” (Cic), rinvenuto presso i siti sottoposti a sequestro, dispose una perizia tecnica, affidata all’ingegner Daniele Martelloni;tra giugno e luglio scorso, sono stati effettuati dei carotaggi per analizzare i campioni di scorie provenienti dall'ex Pertusola;a fine gennaio 2012, l’ingegner Martelloni ha depositato la perizia da cui emerge che il “conglomerato idraulico catalizzato” (Cic), non risulta essere “né tossico” “né nocivo”, sebbene nella relazione, secondo organi di stampa, si parli di «campioni limitati e non rappresentativi della generalità degli stessi. Tutti i campioni di Cic o, comunque, a questo riconducibili, sono risultati ‘non pericolosi’. In particolare, nessun campione è risultato possedere le caratteristiche di pericolo H5 ‘nocivo’ e H6 ‘tossico’, così come definite dalla vigente normativa». Sarebbero stati invece rilevati, si apprende dalla stampa, livelli fuori norma di ‘ecotossicità’ attraverso la presenza di eccessive quantità di zinco. Si tratterebbe di una nuova categoria (H14) di pericolo. I risultati dei test di ecotossicità - scrive Martelloni - hanno evidenziato che la pericolosità (H14) nei campioni esaminati non è univocamente da porsi in relazione alla presenza di metalli, quali lo zinco, ma ad altri fattori”. 
Alla luce di quanto premesso
si intede sapere 
se vi siano o meno delle incongruenze tra gli esami eseguiti sul campione di studenti dal prof. Andò, che rilevò la presenza di metalli pesanti nell’organismo dei ragazzi, con la relazione svolta dall’ing. Martelloni da cui emerge la non pericolosità del “conglomerato idraulico catalizzato” (Cic) presente su parte dei siti sequestrati; se intende esaminare l’intera relazione svolta dal perito Martelloni, con particolare riferimento alla pericolosità della citata categoria H14, nonché chiarire i dubbi che emergono dalla presenza di «altri fattori» sottolineati nella perizia e che si evidenziano in tutta la vicenda Pertusola da oltre 10 anni;se ritiene opportuno estendere i test di tossicità ad altre aree, posto che il perito del Tribunale, ingegner Martelloni, parla di «campioni limitati e non rappresentativi della generalità degli stessi»;se non ritiene opportuno ulteriori approfonditi esami sugli studenti esaminati, atteso che il perito della procura disse che “bisogna guardare con attenzione alla somma degli effetti derivanti da una esposizione cronica”;quali iniziative intende assumere al fine di rassicurare i cittadini di Crotone e quanti abbiano frequentato le aree ad alto inquinamento ambientale procurato dalla Pertusola sud;se sia a conoscenza dello stato di bonifica dell’area inquinata.]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-02-03T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2004&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[La repubblica della corruzione!]]></title><description><![CDATA[Ogni giorno una tegola. Un macigno. Uno scandalo.La seconda Repubblica, nata dalle ceneri della prima, muore come quest'ultima. Da uno scandalo all'altro. E niente e nessuno sembra salvarsi. Corrotta la politica, corrotti i partiti, i magistrati, le istituzioni. La corruzione è stata...legalizzata in alcuni schieramenti, si è infiltrata in altri, corrode inesorabilmente il sistema. Non si salvano i sindacati. E nemmeno la chiesa, gli ordini professionali, gli imprenditori, i commercianti. I banchieri e la grande finanza. La speculazione organizzata.
L'Italia è una Repubblica fondata sulla corruzione. O meglio: affondata nella corruzione!
E se tutto è casta, il passaggio dalle caste alle cosche sembra ormai prossimo. Le cosche appaiono le uniche coerenti con la loro storia: corrotte erano, corrotte sono. Per cui non ci si può meravigliare se alla fine la gente troverà comodo servirsi del cosche: almeno sono serie!
In Italia chi si salva? Il barista che non rilascia lo scontrino. L'impresa che fa i lavori a nero con personale impiegato a nero. Il primario che...passi dal mio studio privato. Il gioielliere che dichiara quanto il bidello. L'impiegato che fa il secondo lavoro a...nero. Il prete pedofilo. L'assessore che assume il figlio e finanzia gli amici. Gli imprenditori e la 488 per comprare la....Maserati. Gli insegnanti con la 104....falsa. I falsi invalidi. Gli autentici imbroglioni. I politici e le loro case a Roma. I furbetti del quartierino. La cricca e il terremoto dell' Aquila. La P4 e gli affari illeciti. Il Vaticano s.p.a. La zona grigia. La massoneria e i Servizi deviati. I grandi burocrati.
Il Paese dell'illegalità diffusa. Entrando a Chiasso trovi scritto:Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate'!E già a Cortina trovi un primo indizio. E il secondo è nelle via della moda di Milano e di Roma. Il miracolo della 'moltiplicazione degli scontrini' sarà presto riconosciuto dalla chiesa: fa ricchi i poveri ristoratori, aumenta gli incassi dei commercianti alla sola vista delle Fiamme Gialle. E se perfino le madonnine da noi piangono lacrime fasulle, ci pensano i forconi siciliani a far piangere lacrime vere l' intero Paese. E subito i prezzi della benzina sfiorano i 2 euro al litro. Altro miracolo italiano. Il più clamoroso malaffare di Stato in cui tutti sono coinvolti e tutti si dividono l'ingente bottino: lo Stato, i petrolieri, le imprese. Tutti rubano dalle tasche del disperato automobilista. Ma lo sapevate che l'auto elettrica era pronta per l'uso già trent'anni fa? Ma fu subito affossata: la benzina rende meglio e di più, a tutti!
La politica ai tempi della grande corruzione. Fosse nato adesso Gesù il Nazareno, lo avrebbero venduto subito. Ma non per 33 danari (Giuda fu il primo corrotto della cristianità? Beh! Pietro però...anche lui con la storia delle sue bugie... !!), forse per 15 milioni di euro e un palazzo di Propaganda Fide. I 15 milioni li ha presi il tesoriere scout, devoto e integerrimo, di un partito che non c'è più! Per il Palazzo di Propaganda Fide occorre chiedere a monsignore!
Da un macigno all'altro, ogni giorno cade a pezzi quel che rimane di un Paese corrotto dentro. E devono averlo capito subito i grandi ricchi: ogni giorno c'è chi riesce a raggiungere i confini svizzeri o sanmarinesi per portare al sicuro lingotti, brillanti e borse piene di banconote da 500 euro. Le cassette di sicurezza delle banche del Ticino scoppiano di un fiume di anonimo denaro italiano. Fuggono via i capitali leciti e illeciti. Fugge via la dignità del Paese. E nei forzieri dei Paradisi fiscali sono depositati 500 miliardi di euro made in Italy. Hai voglia di fare manovre. Paese di ladri e di corrotti!
Chissà cosa si salva in questa Italia dove perfino i calciatori milionari (in euro) si vendono le partite; dove far ballare in tv il bomber decaduto costa 800 mila euro, mentre i partiti del cappio portano 10 milioni di euro dei loro finanziamenti pubblici in Tanzania, e quelli già defunti ricevono i soldi pubblici e li occultano alla faccia degli onesti militanti che si pagano la tessera e contribuiscono a pagare la corrente dei circoli; dove il ministro prendeva casa 'vista Colosseo' a sua insaputa, e la più ricca e potente regione del Paese, il motore economico della nazione, è invasa dalla 'ndrangheta e dal malaffare e conta negli eletti El Trota e l'Igienista dentale e il presidente non sa nulla del San Raffaele e di Comunione e Fatturazione. Chissà cosa si salva!
Cosa si salva in un Paese in cui nessuno sembra fare più il suo dovere, l'illegalità è tollerata, l'omertà e sempre più diffusa, la malavita domina dal sud al nord.E ci viene in mente il grande Rino Gaetano con la sua graffiante denuncia contro gli abusi del potere:“onorevole eccellenza cavaliere senatore nobildonna eminenza monsignorevossia cherie mon amour, nun te raggae più! La sposa in bianco il maschio fortei ministri puliti i buffoni di corte ladri di polli super pensioni ladri di stato e stupratoriil grasso ventre dei commendatori diete politicizzate evasori legalizzati auto blu sangue blucieli blu, nun te raggae più”!
Un Paese così frana veramente. Una dietro l'altra cadranno le istituzioni democratiche (democratiche?) sepolte da una montagna di corruzione e malaffare. Sarà superfluo perfino il Parlamento, dannosi i partiti, inutili i sindacati...! Cadrà tutto e sarà allora che il Paese si scoprirà nudo, vuoto, senza identità né futuro.
Abbiamo esagerato. Abbiamo un po' tutti esagerato. Ci siamo mangiati il passato e il presente. E abbiamo lasciato il conto da pagare ai nostri figli.
Il passato non ci ha insegnato nulla. Che ad esempio l'Antica Roma cadde per la carenza di ideali forti e per la devastante corruzione. Caddero così altri imperi e altre nazioni. Cadde così la nostra Prima Repubblica. Cade così la seconda, quella che c'è ora. Devastata dalla corruzione. Ma la corruzione è solo ora e soltanto da noi?In un colloquio fra Giolitti e Mussolini, il primo si trovò a rimproverare Mussolini per la voracità dei suoi gerarchi. Ma il Duce gli rispose: “Onorevole Giolitti, anche i suoi mangiavano!!”.“Sì, ma almeno sapevano stare a tavola”, replicò Giolitti. Oggi chi mangia non sa nemmeno stare a tavola, perchè sbraita in modo scomposto e volgare.
Si riparte. Non senza laceranti scosse di assestamento. Si rischia una ricca dose di populismo: il primo che si alza e saprà recitare la parte, vince. ITommaso Aniello d'Amalfi (aliasMasianello) hanno già colpito e affondato più volte il nostro Paese. I qualunquisti sono sempre all'opera. Mentre la mamma dei trasformisti è di nuovo incinta: al nono mese.
Le domande che ci affliggono sono: perchè tanta corruzione? Perchè nessuno è riuscito a fermarla? Perchè non si salva niente?
E ci sovvien ancora il Sommo Poeta:«Caron, non ti crucciare: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare».
E allora, Dio salvi il nostro Paese. E le tante persone perbene che ci sono. I tanti cittadini onesti che vogliono rimanere tali. I tantissimi lavoratori che portano a casa un pezzo di pane dopo ore e ore di lavoro. I tanti giovani che hanno diritto al loro futuro. Salvi il Paese e gli ridia la dignità perduta: ma se vogliamo salvarlo occorre una massiccia dose di onestà, spirito di sacrificio, moralità, trasparenza. E un laico miracolo che ci salvi dalle grande abbuffate che nessuno vuole pagare!]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Commenti</category><pubDate>2012-02-03T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2003&area_id=4&mac=1]]></link> </item><item><title><![CDATA[Proteste vibranti di 40 passeggeri nell’Eurtostar Roma-Reggio Calabria giunto a Paola questa sera alle 18,30 e nel frattempo il regionale per Cosenza partiva senza attendere i passeggeri.]]></title><description><![CDATA[Proteste vibranti di 40 passeggeri nell’Eurtostar Roma-Reggio Calabria giunto a Paola questa sera alle 18,30 e nel frattempo il regionale per Cosenza partiva senza attendere i passeggeri.
I fatti: l’Eurostar 9375, partito da Roma alle ore 13,45, da Napoli è ripartito con 34 minuti di ritardo per attendere la Freccia Rossa proveniente da Torino che è arrivata con 140 minuti di ritardo, per dare la possibilità ai viaggiatori diretti a Reggio Calabria di prendere l’Eurostar.Il treno arrivava, quindi, alla stazione di Paola alle 18,29. I dirigenti movimento della Paola hanno dato il via libera al Regionale 23859 delle 18,30 per Cosenza mentre l'Eurostar entrava in stazione. Il capotreno dell'Eurostar sollecitato da circa 40 passeggeri aveva con ampio anticipo avvisato la sala operativa dell'arrivo dello stesso Eurostar.
L’on. Franco Laratta, che era tra i passeggeri ha duramente protestato con il dirigente del movimento della stazione che ha definito “una gestione cialtrona della linea Paola-Cosenza che vanifica le battaglie che noi facciamo peri treni in Calabria che continua a creare disservizi ai danni dei passeggeri”.
Il parlamentare ha immediatamente chiamato i dirigenti nazionali di FRI per segnalare l’increscioso incidente che ha fatto attender 40 passeggeri per un’ora, con condizioni climatiche avverse, sui marciapiedi della stazione di Paola. Il treno per Cosenza è infatti partito alle 19,30. Stessa scena la sera precedente, per come hanno raccontato alcuni viaggiatori.]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-02-02T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2002&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[Cosa succede al collaboratore di giustizia calabrese Luigi Bonaventura?]]></title><description><![CDATA[Interrogazione a risposta scritta
Per sapere
Premesso che
Secondo notizie diffuse dall'avvocato Giulio Calabretta, difensore del collaboratore di giustizia calabrese Luigi Bonaventura, attualmente il “Bonaventura è stato abbandonato ed è senza scorta, con grandi e reali pericoli di morte per lui e per la sua famiglia''.
Il pentito nei mesi scorsi è scampato ad un attentato e ora vive sotto copertura. Bonaventura ora ha chiesto di poter abbandonare il programma di protezione continuando a collaborare ed ha presentato al Ministero dell'Interno una richiesta di risarcimento danni per 2,5 milioni di euro.
''Paradossalmente per Bonaventura - ha aggiunto il legale - lasciare il programma di protezione non è rischioso, perché i pericoli maggiori li ha trovati proprio nel programma. Quando Bonaventura deciderà di rendere noti tutti gli abusi, le sevizie psicologiche e le prepotenze di ogni genere che ha subito allora ci si renderà conto che la richiesta di 2 milioni e mezzo è irrisoria. Con il risarcimento Bonaventura e la sua famiglia intendono trasferirsi all'estero, acquistare una casa e una attività commerciale e finalmente uscire dall'inferno del sistema di protezione che ormai va avanti da cinque anni''.
Tutto ciò premesso
Si intende sapere


Se il Ministro è a conoscenza di quanto sopra

E cosa intenda fare al fine di garantire sicurezza e protezione al Bonaventura

Se rispondono a verità le denunce fatte dal suo legale in merito al programma di protezione.
]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-02-02T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2001&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[Pedriati fino a 6 anni? Se il Ministro della salute non condivide lo dica in Parlamento]]></title><description><![CDATA[Al Presidente del Consiglio
Al Ministro della Salute
Il Ministro Balduzzi nello scorso dicembre ha proposto una bozza di Patto della Salute alle Regioni.
Nella giornata di mercoledì 25 gennaio la prima bozza di documento delle Regioni ha iniziato a circolare, riportando all’interno del paragrafo sul Riordino delle cure primarie un comma preoccupante, frutto di una visione a dir poco puerile.Ecco il comma:“L’assistenza della Pediatria di libera scelta non è garantita in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Numerose aree del territorio nazionale soffrono di una carenza di pediatri e le regioni sono costrette ad incrementare significativamente il numero dei minori in carico ai PLS. Vanno quindi modificate le norme convenzionali che regolano i parametri relativi agli assistiti in carico, prevedendo di assegnare ai PLS unicamente i bambini da 0 a 6 anni, prevedendo incrementi di massimale solo in questa fascia di età, e trasferire gli assistiti al compimento del settimo anno, ai MMG”
La proposta di limitare l’assistenza del Pediatra di Famiglia a primi sei anni di vita e di affidare la cura del bambino dai sette anni in poi al Medico di medicina generale, pone problemi giuridici legati all’imposizione per legge dell’assistenza sanitaria ai soggetti in età pediatrica a medici non specialisti in pediatria.
Senza entrare nel merito alla professionalità dei Medici di Medicina generale, è indubbio che l’assistenza prestata da un medico non specialista non può essere uguale a quella del medico specializzato in quel ramo. Certamente un medico generalista si troverebbe in difficoltà ad affrontare le patologie proprie del bambino, così come un pediatra si trova in difficoltà a curare un anziano con tutte le sue specificità assistenziali.
La motivazione principale che emerge dalle dichiarazioni rilasciate in questi giorni sarebbe di tipo economico in quanto i pediatri “costerebbero troppo”. Non bisogna essere degli esperti in economia sanitaria per capire che questa motivazione è frutto di valutazioni completamente sbagliate e superficiali e che, anzi, la suddetta scelta sarebbe prima di tutto un errore di tipo economico.
Secondo Antonio Gurnari – Vicepresidente Nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri,, il pediatra di famiglia costa alla comunità circa 24 euro in più per ogni assistito rispetto a quanto viene pagato il medico di medicina generale. Tale spesa è ampiamente recuperata evitando la prescrizione inappropriata di due confezioni di antibiotico durante l’anno. Tanto costa l’assistenza del pediatra di famiglia in Italia: quanto due confezioni di antibiotico! Senza contare l’inevitabile aumento dei ricoveri dei bambini in ospedale e l’aumento della prescrizione di esami per ogni dubbio diagnostico.
Un’altra motivazione è che la carenza di pediatri, il cui numero si sta progressivamente riducendo dagli attuali 15000 circa, fino a dimezzarsi nel 2025. Tale approccio a questa problematica appare a dir poco paradossale, ritenendo di dover far pagare lo scotto delle carenza di pediatri ai bambini ed alla loro salute e crescita, non affrontando, invece, seriamente, il problema del bassissimo numero di posti di specializzazione in pediatria in tutte le università italiane. In Calabria, ad esempio si specializzano solo cinque pediatri all’anno. 
Il coordinatore della conferenza dei Presidenti, Vasco Errani, ha espresso una nota nella quale ha sostanzialmente preso le distanze dal documento “incriminato”, affermando che “le ipotesi tecniche già circolate non sono state discusse né vagliate dalla Conferenza delle Regioni e non rappresentano quindi la base della discussione”.
Tutto ciò premesso
Si intende sapere


se il governo è a conoscenza di quanto su esposto

se è nelle intenzioni dell’ Esecutivo di “ assegnare ai PLS unicamente i bambini da 0 a 6 anni, prevedendo incrementi di massimale solo in questa fascia di età, e trasferire gli assistiti al compimento del settimo anno, ai MMG”

se non è il caso di valutare approfonditamente una eventuale scelta del genere, alla luce della gravi conseguenze che questa arrecherebbe esclusivamente ai bambini e alla loro salute in una delicata fase di crescita;

se non si intenda affrontare decisamente ed immediatamente il problema della grave carenza di specializzazione in pediatria che caratterizza le università italiane, con punte molto alte in quelle meridionali.]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-02-01T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=2000&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[Minacce e intimidazioni a don EnnioStamile.  "Protezione per il parroco minacciato. Gli atti sono gravissimi e assai preoccupanti"!]]></title><description><![CDATA[
On. F. Laratta al Ministro dell’Interno,
interrogazione a risposta scritta

PER SAPERE
premesso che
Nei giorni scorsi, a Cetraro, cittadina in provincia di Cosenza che si affaccia sul Tirreno, don Ennio Stamile, parroco della parrocchia di San Benedetto a Cetraro, nonché presidente dell’Osservatorio sulla Legalità e delegato regionale della Caritas diocesana, è stato nell’arco di pochi giorni, destinatario di alcune gravi intimidazioni;
Nel tardo pomeriggio di domenica 22 gennaio, l’automobile del sacerdote, parcheggiata, come informano alcuni organi di informazione, in piazza del Popolo, a Cetraro, veniva presa di mira da ignoti e sfregiata con oggetti appuntiti;
Nella notte tra venerdi e sabato (27 e 28 gennaio), ignoti si sono introdotti nella casa canonica in cui abita don Stamile, a Cetraro, lasciando sul cancello del cortile, una testa di maiale mozzata con un lembo di stoffa in bocca a simboleggiare un bavaglio; una intimidazione, questa, di chiaro stampo mafioso il cui messaggio risulta inequivocabile: “Tieni la bocca chiusa”. 
Un duplice e inquietante avvertimento al parroco che ha fatto piombare il centro tirrenico nel buio degli anni ‘70/’80, quando il territorio era dominato dalle cosche mafiose della zona, organizzazioni spietate che imponevano, in modo incontrastato, la legge della sopraffazione mafiosa. Nel giugno del 1980, la criminalità organizzata uccise Giannino Losardo, assessore di Cetraro e segretario capo della Procura della Repubblica di Paola, molto noto per il suo impegno antimafia e nemico dichiarato delle organizzazioni criminali.
Don Stamile è un sacerdote impegnato a sostenere e dare sostegno e sollievo spirituale ai poveri, si prodiga a favore della legalità e alla crescita civile di una comunità molto segnata da quel periodo. La sua intensa attività pubblicistica e la sua scrupolosa opera pastorale sono indirizzate alla ricerca della verità, alla riaffermazione della democrazia e del bene comune secondo gli insegnamenti cristiani. Nelle omelie di don Ennio, le denunce contro il “male” e “l’omertà” coraggiose e dissacranti. 
Lo stesso don Stamile, spiega, a mezzo stampa, che «Queste minacce sono state una reazione alla mia predicazione di sacerdote che, in certi casi, come insegna il Magistero sociale della Chiesa, deve assumere i toni della denuncia. È chiaro che quando vediamo il male, soprattutto quando raggiunge livelli preoccupanti e colpisce chi è povero e solo, come gli anziani e i disabili, noi preti non possiamo tacere». 
Denunce che lo hanno evidentemente posto in una sovraesposizione rischiosa e lo rendono vulnerabile, tanto da procurarsi due gravi intimidazioni nel giro di pochissimi giorni. 
TUTTO CIO’ PREMESSO
SI INTENDE SAPERE

· Se il governo è a conoscenza di quali iniziative siano state poste in essere per individuare i responsabili delle gravissime intimidazioni i danni del parroco di Cetraro, don Ennio Stamile;
· Quali iniziative intende assumere, per quanto di competenza, per garantire al sacerdote la sicurezza necessaria a condurre serenamente l’opera pastorale, 
· Se non ritiene necessario forme di tutela del parroco e della casa canonica presso cui risiede.]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Attività Parlamentari</category><pubDate>2012-01-31T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=1999&area_id=40&mac=37]]></link> </item><item><title><![CDATA[Ma finora, che fine aveva fatto il Presidente della Regione Calabria?]]></title><description><![CDATA[Secondo Scopelliti: ''Il Sud se lo sono scordati sia l'attuale Governo ma anche, in parte, l'ex ministro Tremonti ed io sono dalla parte delle proteste dei camionisti''.Mettendo sullo stesso piano il Governo Monti (60 giorni di vita) e i Governi Berlusconi.Dov'era Scopelliti mentre il Governo Berlusconi (che ha governato per 8 anni degli ultimi 10 !) ha cancellato il Sud, e la Calabria in primis, dall' Agenda di Governo? Dov'era quando ci scippavano decine di miliardi di euro dal Fondo per le Aree Sottutilizzate (FAS) per pagare i debiti dei comuni amici (Roma, Catania, Palermo) e le multe europee per le quote latte evase dagli allevatori leghisti?Dov'era quando cancellavano le risorse destinate dal Governo Prodi per l' Autostrada, le Strate provinciali, i Porti e le Ferrovie? Dov'era quando gli ultimi 20 convogli per il sud sono stati soppressi nel dicembre scorso, a causa dei devastanti tagli delle manovre Tremonti? Dov'era quando la scuola calabrese veniva fatta a pezzi dalla Gelmini e le nostre Università ridotte al lastrico? E cosa può dirci dalla sua fallimentare politica sanitaria in Calabria e del silenzio della Regione sull'Emergenza Ambientale e su quella dei Rifiuti?]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-01-31T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=1998&area_id=5&mac=5]]></link> </item><item><title><![CDATA[Formigoni si vergogni, il Mezzogiorno non è la terra degli evasori]]></title><description><![CDATA["Ma Formigoni si vergogni del suo volere additare il Mezzogiorno come terra di evasori fiscali. E si guardi attorno, nella sua giunta e nel suo consiglio regionale dove non mancano numerosi episodi di illegalità e corruzione. Non si tratta di farci la guerra tra chi ruba meglio e di più. Formigoni si chieda come mai i governi di centro destra hanno sempre garantito e protetto evasione ed evasori. Arrivando con Berlusconi a giustificarli. C'è molto marcio in Italia, lasciamo quindi lavorare la Guardia di Finanza che saprà colpire la vasta piaga dell'evasione fiscale. Al nord come al sud. Senza guardare in faccia a nessuno".]]></description><category domain="http://www.francolaratta.it">Rassegna stampa</category><pubDate>2012-01-30T00:00:00Z</pubDate><author><![CDATA[]]></author><link><![CDATA[http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_art=1997&area_id=5&mac=5]]></link> </item></channel></rss>
